Nostro Signore aveva sperato che l’essere umano diventasse il salvatore di tutto il suo creato, e lo aveva perciò dotato di ragione e di un ricco repertorio di sentimenti. L’idea era che dovesse liberare il mondo dalle belve più sanguinarie e feroci. E’ vero che di tanto in tanto qualche esemplare decente era saltato fuori, ma nel complesso la maggior parte dell’umanità era talmente bellicosa, avida, meschina e assetata di potere, che Dio non poteva fare altro che guardare al risultato con profonda costernazione.
Stanco e depresso, Dio non ne può più dell’umanità: troppe le ingiustizie, le guerre, le malvagità cui deve assistere. Per ritemprarsi nel corpo e nello spirito, decide di prendersi una vacanza, un intero anno sabbatico da trascorrere sul meraviglioso pianeta Mondaltro, abitato da creature pacifiche e serene, più evolute degli umani.
E’ necessario trovare un sostituto dell’Onnipotente, ma purtroppo né l’arcangelo Gabriele, né San Pietro sono disposti ad accettare l’incarico: conoscono gli uomini fin troppo bene e non intendono assumersi una responsabilità così gravosa.
Dopo un complicato processo di selezione basato su un questionario delle risorse umane, la scelta ricade su Pirjeri Ryynänen, un gruista di Helsinki i cui quotidiani monologhi di protesta rivolti al Creatore fanno ben sperare.
Uomo a suo modo devoto e di ampie vedute, in qualità di “supplente di Dio”, Pirjeri affronta le sfide divine con un approccio molto umano e un entusiasmo incontenibile, suscitando più di una perplessità in Pietro e Gabriele. Rivoluziona il Paradiso – descritto più simile a un’azienda che a un luogo celestiale – stravolgendo le gerarchie e trasferendo la sede celeste nella pagana e amena Finlandia.
Purtroppo, nonostante l’impegno profuso e i buoni propositi di proteggere la natura e di combattere fame e povertà, essere Dio non è semplice e tra iniziative divine stravaganti, innovazioni utopiche, un attacco hacker del Maligno e la creazione di nuovi animali a sei zampe, Pirjeri dovrà venire a patti nella gestione delle “divine responsabilità” con i limiti propri e dell’essere Onnipotente.
In un momento in cui tutti, ma proprio tutti, giocano a “fare Dio” o quanto meno ne invocano la benedizione mentre commettono azioni orribili, il romanzo edito da Iperborea “Un gruista in paradiso” di Arto Paasilinna, autore di culto in Finlandia e all’estero, è allo stesso tempo aria fresca e conforto, sotto forma di commedia filosofica che mescola umorismo surreale e critica sociale.
Attraverso la lente della satira, l’autore esplora temi estremamente seri come l’ambiente, le disuguaglianze, la fede e la gestione del potere, in un perfetto equilibrio tra leggerezza e profondità e mette in scena personaggi eccentrici e situazioni paradossali offrendo con ironia giocosa una riflessione su un’umanità sempre in attesa di un miracolo che la salvi da se stessa. Forse.
