Il rivoluzionario e la maestra. Incontro con Gaja Cenciarelli

Il rivoluzionario e la maestra

Inizio evento

12 febbraio 2026 – ore 18.00

Fine evento

12 febbraio 2026 – ore 19.00

Ingresso

libero

Luogo

Libreria Gulliver

Giovedì 12 febbraio 2026, alle ore 18.00, Gaja Cenciarelli sarà in libreria per presentare il suo nuovo romanzo Il rivoluzionario e la maestra (Marsilio) in una chiacchierata con Stefania Bellitti.
A seguire, aperitivo con l’autrice.

Gaja Cenciarelli, con la sfrontatezza che abbiamo amato in tutti i suoi romanzi, ci porta nella sua vita e in quella di Adolfo Wasem, per testimoniare come la rivoluzione è sempre possibile, anche quando si chiama “cambiare casa”. Queste sono le storie di un rivoluzionario e di una maestra, che poi sono una storia sola. Che è pure la nostra.

«I nomi degli amici che sono stati interrati con me: Mauricio, Pepe, Henry, Jorge, Raùl, Julio, Eleuterio, Jorge. Nove eravamo, spero che lo siamo ancora, ma temo che lo resteremo per poco, perché a me non resta più molto da vivere. Nonostante la mia malattia, i dodici anni di torture e sradicamenti da un calabozo all’altro, ricordo i nomi dei miei amici.»

Adolfo Wasem e Sonia Mosquera furono rapiti nel 1972, in Uruguay, durante la dittatura militare. Per dodici anni furono sottoposti a torture indicibili. Wasem e tutto il comitato direttivo dei Tupamaros – tra cui il “presidente povero” Pepe Mujica – vissero in isolamento in cunicoli sotterranei chiamati calabozos, nel silenzio più assoluto. In una casa alla periferia di Roma, quarant’anni dopo la morte di Wasem, una donna, alle prese col suo ennesimo trasloco, trova un libro. La storia di Wasem le insegna che ciascuno può fare la rivoluzione a modo suo, e che aver perso i soldi, la famiglia, la casa, gli amici, non significa dover rinunciare alla libertà.

Tutte le famiglie felici si assomigliano e ognuna è infelice a modo suo, dice uno dei capolavori della letteratura, ed è di certo vero. Ma lo è altrettanto che tutte le storie del mondo, anche quando sembrano slegate l’una dall’altra, distanti nel tempo e nella geografia, nella condizione politica e sociale, viaggiano unite da un filo che si chiama libertà: cercare di stare in piedi per poter cadere e rialzarsi, andare a capo.


Gaja Cenciarelli, scrittrice e traduttrice, vive e lavora a Roma. Ha scritto romanzi, racconti, interventi critici. Fa parte dei “Piccoli Maestri”. Per Marsilio sono usciti anche La nuda verità (2018) e Domani interrogo (2022; premio Alvaro-Bigiaretti 2023). Insegna lingua e letteratura inglese a Roma.

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