Libreria Indipendente a Torino
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Presentazione della Libreria

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“Sono andata a vedere se hanno messo bene i tuoi libri in vetrina. Questa volta, si.” Mia madre è mia madre. Esce di casa, attraversa la piazza (dove giocavo a pallone da ragazzino, con i miei fratelli, i miei amici e il barbiere Gaetano) e va, con passo deciso alla libreria Gulliver a controllare la posizione dei miei libri. Mi chiama, mi tranquillizza e io penso a Claudio, Carlo, Giusi, Rossella e Stefania, la bella squadra della Gulliver, che, terrorizzati, assicurano, promettono, garantiscono, dimostrano, rimediano.
Quando torno a Torino (da Roma, dove lavoro, mio figlio e la mamma vivono a Mazzè, nel Canavese gozzaniano) due tappe sono obbligatorie: la casa dei miei genitori e la libreria Gulliver, dove so di poter trovare quel romanzo, quella raccolta di poesie, quel libro per il mio bambino, quel testo politico, quel volume che pansavo introvabile, quel consiglio giusto, detto a mezza voce, ma sicuro, preciso, persino confortante.
Sono bei tipi Claudio, Carlo, Giusi, Rossella e Stefania.
Claudio fece nascere tutto con Tullo, che ha scelto una nuova strada, ma con il cuore lì è rimasto.
E’ la storia di una passione, di un mestiere che diventa culla, stella cometa, epifania, missione. Perché un libro è come una parte del tuo cuore, della tua anima, è il tuo sangue, la tua pelle, la tua conoscenza.
Giusi è la moglie di Claudio, quella che, tra un consiglio e l’altro ai clienti, riesce anche a occuparsi dei conti e della figlia Valentina.
Carlo è il “mago” capace di trovarti quel titolo che tutti, ma davvero tutti, davano per perduto.
Rossella è l’esperta dei libri per ragazzi grandi e piccoli (è come Paolo Rossi contro il Brasile nell’82: non sbaglia un colpo) e Stefania , beh Stefania, è “universale”, lei passa dai segni zodiacali agli eteronomi di Pessoa, dal romanzo d’appendice all’ultimo trattato sui vangeli gnostici.
Loro sono la mia “squadra”. Una squadra vincente, un collettivo impeccabile, come il mio Brasile mondiale nel ’58. Già Claudio Carlo Giusi Rossella e Stefania come Garrincha Didi Vavà Pelé e Zagaglio. I miei amici, la mia libreria. I miei campioni.

Darwin Pastorin
Tratto da “La via del libro – Guida alle librerie e alle biblioteche pubbliche di Torino e dell’area metropolitana”, Torino, 2006.