Libreria Indipendente a Torino
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I nostri consigli per Natale!

Narrativa italiana

Fabio GEDA, SE LA VITA CHE SALVI E’ LA TUA, Einaudi

GEDA
Francesco MAINO, CARTONGESSO, Einaudi

cartongesso
Elena FERRANTE, Quadrilogia, E/O

Quadrilogia

Domenico STARNONE, LACCI, Einaudi

LACCI

Narrativa straniera

Amos OZ, GIUDA, Feltrinelli

Giuda
Jo BAKER, LONGBOURN HOUSE, Einaudi

LONGBOURN
John WILLIAMS, STONER, Fazi

STONER
Jean ECHENOZ, ’14, Adelphi

ECHENOZ '14

Attualità

Serena GAUDINO, ANTIGONE A SCAMPIA, Il Primo Amore

antigone a scampia
Francesca BORRI, LA GUERRA DENTRO, Bompiani

LA GUERRA DENTRO
Pietro LEVERATO, CON LA MUSICA, Sellerio

LEVERATO CON LA MUSICA
Giorgio ENRICO BENA, SCHIZZI D’AUSTRALIA, Neos

schizzi d'australia copertina
David VAN REYBROUCK, CONGO, Feltrinelli

CONGO

Bambini e ragazzi

Jimmy Liao, ABBRACCI, Ediz. Gruppo Abele

ABBRACCI
Viviana MAZZA, IL BAMBINO NELSON MANDELA, Mondadori

IL BAMBINO NELSON MANDELA
Valerio Massimo MANFREDI, ODISSEO, Mondadori

ODISSEO
Aaron BECKER, VIAGGIO, Feltrinelli

VIAGGIO

Atlante Cisalpino

CorniAtlanteCisalpino

ATLANTE CISALPINO, LE CITTA’ ROMANE DEL NORD ITALIA a cura di Francesco Corni, INKLINE ED. € 30.00

Quest’opera raccoglie quanto sappiamo dei centri più studiati del Nord Italia, della loro urbanistica e delle principali strutture e li ricostruisce in un’immagine comprensibile. Della Gallia Cisalpina che oggi chiamiamo Settentrione , alcuni Padania, si vuol metter in evidenza l’origine militare delle città, il piano regolatore ordinato e la funzionalità dei servizi. Il confronto con le città del Sud , le antiche colonie dei Greci e dei Fenici, i centri di origine Sannitica e Messapica, è solo rinviato. Il testo ha forma di epistola inviata nel 400 d.c. da un erudito milanese ad un amico di Napoli. Naturalmente la risposta non si farà attendere. I Barbari sono alle porte ma per il momento le frontiere resistono. Le tribù che nel terzo secolo avevano attraversato il confine, si sono inserite nella società romana ed ora forniscono truppe all’esercito. Le persecuzioni dei cristiani sono ormai un ricordo e la Chiesa è ben radicata nelle coscienze e nel territorio; tuttavia la nuova religione non ha ancora soppiantato i culti pagani. Del vecchio c’è ancora tutto, del nuovo c’è già molto: il libero commercio convive con il latifondo, il Diritto con la schiavitù, la fede in Cristo con i Saturnali. I Vescovi condannano i bagni pubblici e i giochi del circo, fonti di dissolutezza, ma gli anfiteatri e le terme hanno ancora molti clienti. Da Milano l’Imperatore emana leggi sempre più severe su fisco e ordine pubblico: le cose stanno per sfuggirgli di mano, ma le istituzioni dello Stato funzionano ancora e al momento tutto sembra reggere. 

Binario morto

binario morto

De Benedetti-Rastello, Binario Morto, Chiare Lettere € 12.90

Corridoio 5, ovvero 3200 chilometri di ferrovia ad alta velocità che dovrebbero garantire promettenti sbocchi di mercato. Un “Eldorado”, secondo Piero Fassino, che però, nella migliore delle ipotesi, non comincerà a produrre benefici economici prima del 2073. Fantascienza pura. I due autori hanno provato a rifare tutto il percorso cercando di capire. Le sorprese non sono mancate. Il Portogallo ha già rinunciato, alla Spagna interessa solo l’alta velocità passeggeri e per le merci programma un binario unico, dopo Trieste il corridoio scompare, tanto che per raggiungere Lubiana bisogna prendere la corriera. 

Un viaggio nell’Europa più sconosciuta tra proclami altisonanti e la realtà povera di città, pianure, paesi, popoli senza un’identità e una visione comune. Un reportage che è la storia di una grande illusione. L’alta velocità interessa a pochi e a quei pochi interessa non per la sua portata globale ma per le ricadute a brevissimo termine sull’economia locale. Allora per quale ragione l’Italia deve spendere almeno due miliardi e mezzo di euro in un tunnel? E di quale futuro stiamo parlando?

La FIAT di Marchionne

978880621207MED

 

Paolo Griseri, La FIAT di Marchionne, Einaudi € 17.50

Gli ultimi dodici anni di storia della Fiat coincidono con la trasformazione dell’Italia. In qualche modo la determinano. Se oggi siamo un Paese un po’ più aperto a quel che accade nel resto del mondo lo dobbiamo anche al Lingotto e a Sergio Marchionne. Se oggi siamo un Paese in cui licenziare è più facile – anche quando il motivo del licenziamento è ingiusto – e scioperare è più difficile, lo dobbiamo ancora, in gran parte, alla Fiat di Marchionne. Dividendo l’Italia in due come uno stadio, l’azienda di Torino ha fatto da punto di riferimento nei cambiamenti. Come era accaduto già nel suo primo secolo di vita. Per questo il racconto parte dalla festa del centenario del Lingotto, nel 1999, e ripercorre scena e retroscena, annunci pubblici e trattative segrete, di dodici anni vissuti sempre al limite tra il rischio del fallimento e l’opportunità di una clamorosa riscossa. Una storia rivelata dai documenti, dai bilanci, dagli stati d’animo di manager, sindacalisti e dipendenti. Per scoprire quel che forse è rimasto nascosto nella narrazione di questi anni: il carattere globale, e non più solo italiano, del nuovo capitalismo di Torino.