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I nostri consigli per Natale!

Narrativa italiana

Fabio GEDA, SE LA VITA CHE SALVI E’ LA TUA, Einaudi

GEDA
Francesco MAINO, CARTONGESSO, Einaudi

cartongesso
Elena FERRANTE, Quadrilogia, E/O

Quadrilogia

Domenico STARNONE, LACCI, Einaudi

LACCI

Narrativa straniera

Amos OZ, GIUDA, Feltrinelli

Giuda
Jo BAKER, LONGBOURN HOUSE, Einaudi

LONGBOURN
John WILLIAMS, STONER, Fazi

STONER
Jean ECHENOZ, ’14, Adelphi

ECHENOZ '14

Attualità

Serena GAUDINO, ANTIGONE A SCAMPIA, Il Primo Amore

antigone a scampia
Francesca BORRI, LA GUERRA DENTRO, Bompiani

LA GUERRA DENTRO
Pietro LEVERATO, CON LA MUSICA, Sellerio

LEVERATO CON LA MUSICA
Giorgio ENRICO BENA, SCHIZZI D’AUSTRALIA, Neos

schizzi d'australia copertina
David VAN REYBROUCK, CONGO, Feltrinelli

CONGO

Bambini e ragazzi

Jimmy Liao, ABBRACCI, Ediz. Gruppo Abele

ABBRACCI
Viviana MAZZA, IL BAMBINO NELSON MANDELA, Mondadori

IL BAMBINO NELSON MANDELA
Valerio Massimo MANFREDI, ODISSEO, Mondadori

ODISSEO
Aaron BECKER, VIAGGIO, Feltrinelli

VIAGGIO

La regola dell’equilibrio

carofiglio regola dell'equil

Gianfranco Carofiglio, La regola dell’equilibrio, Einaudi

Un eroe restio. Un dubbio morale assoluto.

È una primavera strana, indecisa, come l’umore di Guido Guerrieri. Messo all’angolo da una vicenda personale che lo spinge a riflettere sulla propria esistenza, Guido pare chiudersi in sé stesso. Come interlocutore preferito ha il sacco da boxe che pende dal soffitto del suo soggiorno. A smuovere la situazione arriva un cliente fuori del comune: un giudice nel pieno di una folgorante carriera, suo ex compagno di università, sempre primo negli studi e nei concorsi. Si rivolge a lui perché lo difenda dall’accusa di corruzione, la peggiore che possa ricadere su un magistrato. Quasi suo malgrado, Guerrieri si lascia coinvolgere dal caso e a poco a poco perde lucidità, lacerato dalla tensione fra regole formali e coscienza individuale. In un susseguirsi di accadimenti drammatici e squarci comici, ad aiutarlo saranno l’amico poliziotto, Carmelo Tancredi, e un investigatore privato, un personaggio difficile da decifrare: se non altro perché è donna, è bella, è ambigua, e gira con una mazza da baseball.

«Quando chiudemmo il verbale e l’udienza, lo spiacevole sentore della parola calunnia aleggiava sul procedimento. Tutti sapevamo che in qualche modo sarebbe rimasto lí, e tutti sapevamo che la procura avrebbe dovuto trovare qualcosa di molto solido, se non voleva che quel fascicolo finisse nella discarica delle archiviazioni o dei proscioglimenti».

Cartongesso

cartongesso

Francesco Maino, Cartongesso, Einaudi

Michele Tessari è un avvocato che avvocato non vuole essere, ex necroforo, affetto da un disturbo bipolare, intrappolato nella vita come una cavia isterica ma consenziente, persino complice. Un «complice debole» del mondo in cui è immerso. Il disfacimento della sua terra si rispecchia in quello della sua esistenza, inquinata da un odio «che cammina come l’infezione, dalle caviglie alla bocca», dove si trasforma in grido. E quel grido investe la classe politica, le carceri, la giustizia, il sistema universitario, giú giú fino ai singoli individui, fino al narratore stesso, imbibito degli stessi mali contro cui si scaglia. È un grido modulato da una scrittura apocalittica, con una portentosa violenza evocativa. Non c’è consolazione in queste pagine, nessuna catarsi: solo letteratura. E, in letteratura, «coraggio» è soprattutto raccontare la verità. «Questo è il paese delle cose che stanno morendo. No. Questo è il paese dei corpi. Un paese pieno di corpi. Corpi che si svegliano morti, escono morti di casa, tornano morti; corpi che parcheggiano, scendono, sputano, corpi che si salutano, sbadigliano, bestemmiano sempre, fatturano. Corpi camminanti».